CONOSCERE
Molti dei sistemi oggi esistenti possono essere fatti risalire ai cinque animali rappresentati in altrettanti metodi di combattimento dell'antico tempio di Shaolin.
Le sue origini risalgono al 520 d.c. quando il monaco indiano Bodhidharma arrivato nel tempio di Shaolin diede origine alla corrente buddhista di nome Zen. Egli era di casta guerriera e trasmise ai monaci Shaolin esercizi formativi col fine di irrobustire corpo e mente. Da allora i monaci affinarono e perfezionarono con l’allenamento le tecniche, ne aggiunsero altre, e altre ne inventarono fino a diventare monaci guerrieri di tale abilità da dar adito alle leggende più incredibili.
Il pugilato della famiglia Hung (Hung Gar o Hung Kuen) è ritenuto il più puro fra gli stili del sud della Cina: ha origine nel XVII secolo presso il monastero dello Shaolin del sud diffondendosi in seguito nel sud della Cina. Divenne un modo rivoluzionario di addestrare e preparare al combattimento e in poco tempo fu parte integrante della storia cinese del diciannovesimo secolo, travagliata al suo interno sia da lotte intestine che dal colonialismo.
Gli imperatori Qing temevano i monaci, il loro Gong fu e le arti marziali ad esso ispirate furono messe fuori legge vietandone la pratica.
Tale divieto decadde durante il colonialismo in quanto l'imperatore sperò che il Gong Fu temprasse il popolo al fine di fermare gli invasori occidentali, i diavoli bianchi dagli occhi rotondi che intontivano i cinesi con l'oppio; le fumerie sorgevano in ogni angolo delle città.
Dal sapere sopravvissuto alla distruzione dei monasteri Shaolin si dice nacquero 5 stili:
» Hung Kuen
» Lao Gar Kuen
» Lei Gar Kuen
» Choy Gar Kuen
» Mo Gar Kuen.
La loro origine è da attribuire a cinque monaci scampati alla distruzione di Shaolin: "i cinque antenati" (Wu Taizu).
Dopo il 1700 il Gong Fu vede nascere diversi stili che pur avendo origine da matrici comuni si differenziano per famiglie e specificità fino alla metà dell'Ottocento, dove viene differenziato in: Changquan e Nanquan.
Nel Novecento si parlerà di Wu Shu moderno.
Lo stile di Gong fu che più di ogni altro si prende carico di combattere la dinastia usurpatrice Manciù (dinastia Qing, 1644 - 1911), per poi agli albori del diciannovesimo secolo contrastare le offese che il colonialismo occidentale infligge al popolo cinese è per eccellenza l'Hung Gar.
Sebbene esista più di un racconto sull'origine del nome Hung, tutti traggono spunto dal sentimento patriottico che vede i Cinesi in lotta per restaurare l'amata dinastia Ming (1368 - 1644). Alcuni pensano che il nome derivi dalla famosa "Società Hung", cellula popolare segreta attiva nell'800 che si opponeva alla dinastia Qing.
Altri, che il nome ricordi Zhu Yuan Zhang (Hung-Woo), primo imperatore della Dinastia Ming.
Ma l'ipotesi più accreditata è senza dubbio quella secondo cui lo stile deve il suo nome a Hung Hei Gung (1745 - 1825, il suo vero nome era Jyu). Nato in Huaxian nel Guangdong (Kwantung) Jyu di professione faceva il commerciante di tè, era di nobili origini, uno dei suoi avi il Principe Leung (di nome Zhu Wen Hung), pare fosse il quindicesimo figlio dell'Imperatore Ming Hung Zeng.
Fuggito dalla sua città natale a seguito di alcuni screzi con dei nobili Manciù (Qing) si rifugiò nel monastero Shaolin di Fuk kian (Fujian), che si opponeva ai Qing e divenne discepolo dell’abate Ti Sin Shin che scelse Hung come suo allievo per la sua dedizione al lavoro e per la sua elevata dirittura morale.
Ti Sin Shin insegnò a Jyu lo studio della box di Shaolin, esercizi ginnici di Chi Gung volti a potenziare virtù fisiche e interiori e un sistema di combattimento basato sulle essenze di cinque animali.
Hung in particolare si specializzò nello studio della tigre e della gru, le cui tecniche ritroviamo in modo particolare nell'Hung Gar, anche se non mancano riferimenti al serpente, al drago e al leopardo.
Una volta completato il suo apprendimento, Jyu tornò a Kwantung dove a sua volta insegnò in segreto il Gong fu sotto il nome di Hung Nei Kwun e continuò la sua attività rivoluzionaria.
La leggenda dice che Hung visse fino all'età di 93 anni e morì durante un combattimento con una giovane ragazza la quale usò un colpo di pugno chiamato "Occhio della Fenice" (Fengyan Quan) colpo che prese Hung alla sprovvista. Indipendentemente dall'essere maestro di vari stili di combattimento a mani nude, Hung era inoltre esperto di tecniche di bastone di Shaolin.
La storia dell'Hung Gar continua con Luk Ah Choi e Wong Kay Ying, che si dice facessero parte del gruppo delle 10 tigri (Sap Fu) del Canton.
Il quinto discendente, famoso maestro soprannominato il “padre dell'odierno Hung Gar“, il leggendario Wong Fei Hung elaborò e sintetizzò anni dopo i movimenti della tigre e della gru nella forma Fu Ok Seung Ying Kuen “la doppia ombra della tigre e della gru”, in cui la tigre si manifesta in tutte le sue espressioni.
Suo contemporaneo è Tid Kiu San ("avambraccio di ferro"), che viene ricordato per aver ideato la Tid Sin Kuen, la forma del filo di ferro, che completa il percorso dello studente.
I discepoli Tang Fong (mente quadrata) e Lam Sai Wing tramandarono il sapere dell' Hung Gar fino ai primi del Novecento lasciando in eredità lo stile a numerosi istruttori, a cui le scuole odierne si ispirano e traggono sapere.
Questa in breve è la storia dello stile, succinta e semplificata per non tediare, in quanto è opinione della nostra Scuola che solo la pratica racconta e mantiene vivo il ricordo del glorioso passato e dello spirito dei suoi eroi, antenati, Maestri e praticanti.